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giovedì, 08 ottobre 2009

La legge é uguale per tutti

Ci hanno provato, hanno cercato di violentare le leggi, la costituzione e lo stato, ma alla fine hanno perso.   La legge, grazie all'articolo 3 della costituzione, é uguale per tutti, ed é questo che i giudici della corte costituzionale hanno riaffermato ieri.    Berlusconi puo' dire quello che gli pare, dire che ha il 70% di preferenze, puo' dire che i giudici non rispettano il volere popolare ma una cosa rimane.   La democrazia, in Italia, si esercita CON I LIMITI DELLA COSTITUZIONE.   E se si vuole cambiare qualcosa della costituzione il metodo c'é, due terzi del parlamento devono votare a favore del cambiamento.   Cosi' non é stato.   Quello che hanno voluto fare é stato cercare di salvare il premier dai processi che gli spettano, processi che io vedo già concludersi con la sua COLPEVOLEZZA.    É un bel giorno, peccato che la maggioranza degli italiani non riesca ad apprezzarlo perché schierati dalla parte del torto.
postato da: NewThoughts alle ore 12:27 | link | commenti
categorie: politica, notizie
venerdì, 04 settembre 2009

Credibilità scientifica

Parlavo tranquillamente con dei colleghi quando é uscito fuori un discorso su un attuale congresso a Roma.   Il commento di uno dei piu' illustri professori seduti al nostro tavolo é stato: "Congresso? Me lo immagino, un congresso scientifico con le veline."
Stiamo perdendo ormai qualsiasi credibilità internazionale, colpa di questa cultura dominante, di questa tv spazzatura ma sopratutto di tanto disinteresse da parte degli italiani.

Continuate pure cosi'...
postato da: NewThoughts alle ore 14:50 | link | commenti
categorie: politica, scienze, estero, società
lunedì, 17 agosto 2009

In treno per l'Italia

Sono tornato in Italia all'inizio del mese di agosto.  Sono partito dalla Svizzera, passando per Domodossola, Milano e poi sono arrivato in centro Italia.  Purtroppo ho notato una terribile cosa, la cementificazione.  In pochissimo tempo, zone che ricordavo coperte di campi, sono state cementificate.  Com'é possibile?  Non c'é crisi?  Com'é possibile aprire un nuovo capannone se poi l'indistria é ferma?  Com'é possibile edificare zone abitative quando ci sono centri vuoti e tantissimi appartamenti sfitti?  Il governo dovrebe fare qualcosa per questo.  Non si puo' continuare ad occupare e deterpare il territorio, chi ha un secondo (terzo o quarto...) appartamento dovrebbe affittarlo, pena una tassa salatissima.  Il territorio, il paesaggio italiano e degno di nota e andrebbe valorizzato. Cosi' non é. Ah Italia...
postato da: NewThoughts alle ore 18:08 | link | commenti
categorie: politica, ecologia, società
martedì, 14 luglio 2009

Oggi sciopero



Contro il DDL Alfano, che cosi' com'é stato pensato è un bavaglio alla liberta di espressione e alla rete.  Vogliono applicare il diritto di rettifica, a TUTTI i blog della rete!
Il diritto di rettifica, pensato circa 60 anni fa, era stato pensato per la stampa, oggi come oggi é improponibile, i blog ormai sono diventati mezzi di comunicazione veloci ed amatoriali. Pensate questo DDL come se, per ogni discorso che fate con un amico in piazza, doveste rettificare ogni espressione e opinione a rischio di denunce e sanzioni pecuniarie.


postato da: NewThoughts alle ore 07:48 | link | commenti
categorie: politica, società
lunedì, 13 luglio 2009

Beppe Grillo nel PD

Appena l'ho saputo non ci volevo credere.  Grillo che si vuole candidare come segretario del PD.  La prima reazione é stata stupore mista a incredulità.  Dopo un po' invece mi è venuta un'incontenibile voglia di ridere.  La mossa di Grillo risulta astutissima a mio modo di vedere, riuscirebbe dove Di Pietro un anno prima ha fallito, cioè a fare l'asso pigliatutto nel PD.  Si perché, diciamocelo, a meno che i capi non si inventino qualche regola per escluderlo, a meno che ignominosamente gli rifiutino di dare la tessera del PD, Grillo avrebbe ottime speranze di vincere.
Anche diventando segretario Grillo, per coerenza, dovrebbe rimanere fuori dal parlamento proprio per la sua iniziativa "Parlamento pulito".  Purtroppo infatti, alcuni anni fa, é stato giudicato colpevole di omicidio colposo in un incidente stradale.  Proprio questa cosa lo dovrebbe tenere lontano dal parlamento.
Mi chiedo pero' se sia giusto, gli incidenti stradali purtroppo accadono, ci ritroviamo invece al governo un uomo che é palesemente coinvolto nella corruzzione dell'avvocato Mills.  Direi che é il caso di preoccuparsi prima della trave nell'occhio che della pagliuzza.


Ora, perché la sua candidatura mi sembra una mossa abilissima?
Perché in questo modo il "virus 5 stelle" si diffonderebbe all'interno di uno dei piu' grandi partiti d'Italia rivoluzionando completamente il panorama politico.
Vi immaginate un partito contro la corruzzione?
Uno a favore della libertà di stampa?
Uno a favore della neutralità della rete e della sua diffusione?
Uno contro il conflitto d'interessi?
Uno a favore dell'acqua pubblica?
Uno che confronta le proprie idee con "IL POPOLO DELLA RETE"?
Ma sopratutto uno che abbia un radicamento ed una diffussione piu' ampia dell' Italia dei Valori?

Sarebbe ora che un po' delle idee scritte nel blog di Grillo entrassero nel parlamento.  Speriamo che succeda presto!

Io sostengo Beppe Grillo alla candidatura come segretario nel PD.
postato da: NewThoughts alle ore 14:01 | link | commenti
categorie: politica
martedì, 09 giugno 2009

Dal "The Times" sulla nostra dittatura

Riporto un articolo di "The Times", tradotto dal sito "Italia dall'estero".


L’imperatore romano Tiberio era tanto famigerato per le sue scorribande sessuali quanto per i suoi sforzi per tenerle nascoste. Vi ricorda qualcuno?
Benito Mussolini, come è noto, si considerava un nuovo Augusto, una reincarnazione nel XX secolo del primo imperatore di Roma. Sessant’anni dopo (e quasi altrettanto a destra), Silvio Berlusconi sembra ricordare di più il figliastro e successore di Augusto, l’imperatore Tiberio, che governò il mondo romano dall’anno 14 d.C. fino a quando fu soffocato nel suo letto nel 37 d.C. dal Prefetto della Guardia Pretoriana (l’equivalente romano del capo dei servizi segreti).
Voci sui giochini sessuali con i suoi adolescenti prediletti sulle solitarie isole del Mediterraneo sono sicuramente ciò che il Presidente del Consiglio italiano e Tiberio hanno di più interessante in comune. Berlusconi ha scelto la Sardegna come ritiro ricreativo per la sua vecchiaia. Tiberio spese i suoi settant’anni per lo più sull’isola di Capri, nella sua cosiddetta Villa di Giove (una tenuta non troppo dissimile dalla Villa Certosa di Berlusconi, con le sue copiose meraviglie, che vanta una forte sicurezza e una piscina per talassoterapia, tra altri lussi).
Tiberio non doveva preoccuparsi di fotocamere ficcanaso. Ma racconti di ciò che l’imperatore stava facendo sulla sua isola si diffusero presto. Quando andava a fare un bagno, gruppi di ragazzini (i suoi “pesciolini”, come usava chiamarli) gli tenevano compagnia nell’acqua; erano stati educati ad inseguirlo e mordicchiare tra le sue gambe. In altre occasioni, l’anziano imperatore preferiva i piaceri del voyeurismo. Secondo il suo biografo romano Svetonio, “frotte di ragazze e ragazzini, radunati in ogni angolo del suo impero, facevano sesso in tre al suo cospetto, per eccitare i suoi appetiti in declino”. Più probabile, forse, delle voci poco plausibili sulle attività di Berlusconi?
Ma questi racconti sull’immoralità sessuale di Tiberio suggerivano che qualcosa di ancor più marcio era al centro del suo regime politico. Anche qui il paragone con Belusconi è sorprendente - e riposa su qualcosa di più significativo di ciò che quegli antichi o moderni “pesciolini” si dice abbiano fatto. Nell’Italia odierna c’è stata una conquista dei mezzi di comunicazione e una spaventosa repressione della libertà di stampa (nonostante gli sforzi eroici di quotidiani quali La Repubblica per scavare tra i segreti di Berlusconi, l’Italia non gode oggi di una libertà di stampa in alcun normale significato della parola “libertà”). L’Italia antica, sotto Tiberio, vide una simile limitazione della libertà degli storici.
Nell’anno 25 d.C., prima che Tiberio si fosse ritirato nella garconniere di Capri, un certo Cremuzio Cordo fu processato per un nuovo tipo di reato. Aveva scritto una storia in cui aveva lodato come “ultimi veri romani”, Bruto e Cassio, gli assassini di Giulio Cesare (il padre adottivo di Augusto e una delle icone del regime imperiale). In propria difesa, Cordo insistette che le parole sono diverse dalle azioni e che, comunque, molti scrittori precedenti avevano lodato Bruto e Cassio senza incorrere in alcuna pena. Infatti, sia Giulio Cesare sia Augusto, predecessore di Tiberio, avevano tollerato la libertà di parola nelle opere degli storici.
Tiberio non attaccò apertamente Cordo, ma seguì il processo nei suoi confronti e ne ascoltò la difesa, guardandolo severamente. Cordo colse il messaggio, se ne andò e si lasciò morire di fame. Anche i senatori, supini e sempre più disposti a fare il gioco sporco del regime repressivo, colsero il messaggio. Votarono che i libri di Cordo fossero dati alle fiamme. Esattamente allo stesso modo, l’elettorato italiano sembra essere preparato a sostenere Berlusconi (la sua popolarità è al momento l’invidia della maggior parte dei leader Occidentali, nonostante alcune gaffe imbarazzanti, le ragazze e il rimprovero pubblico della Regina).
In risposta ad un nuovo attacco di Berlusconi, Ezio Mauro, editore de La Repubblica, ha recentemente affermato: “Quando i potenti di turno non spiegano qualcosa, il giornalismo ha un lavoro da svolgere”. Cordo sarebbe stato d’accordo. A Roma, gli storici avevano un lavoro da fare, che Tiberio e i suoi seguaci cercarono di ridurre al silenzio.
Cordo non fu l’unico a soffrire. Uno dei peggiori aspetti del regno di Tiberio fu la crescente corruzione del sistema giudiziario. In Italia, Berlusconi è miracolosamente (e con l’aiuto di una legge sull’immunità) sfuggito ai processi, mentre suoi ex consulenti, come David Mills, sono stati condannati alla reclusione. Nella Roma di Tiberio, gli “informatori” (una versione privata, “for-profit”, della polizia segreta) fecero fortuna attraverso false accuse di tradimento contro gli innocenti. Anche qui ex consiglieri, colpevoli o innocenti, furono tra le vittime. Nel 31 d.C., Seiano, in precedenza braccio destro di Tibero, fu condannato dal Senato e strangolato a morte. Ne seguì una sanguinosa epurazione deli amici di Seiano.
Lo stesso Tiberio restò al sicuro - almeno finché il capo della Guardia Pretoriana, che aveva sostituito Seiano, decise che era ora di accelerare l’ascesa al trono imperiale dello squilibrato Caligola per mezzo di un cuscino opportunamente posizionato sulla faccia del vecchio imperatore.
Mussolini commise alcuni crimini terribili sotto lo stendardo del primo imperatore Augusto (l’ultimo, e forse il più evidente dei quali fu quello di aver raso al suolo gran parte della città medievale di Roma per riporare alla luce i resti degli originari monumenti augustei). L’immagine dell’imperatore Tiberio fa presagire un futuro anche più cupo per la politica italiana sotto Berlusconi.
Eppure alla fine, anche se è ormai troppo tardi per le vittime immediate, gli errori possono essere corretti, o almeno la situazione ribaltata. Quando Tacito - il più grande tra gli storici Romani - discusse il regno di Tibero, il suo eroe fu ovviamente Cremuzio Cordo. Cordo non era stato soltanto una tragica vittima del regno del terrore di Tiberio, ma anche un modello per tutti gli storici successivi, che erano determinati a raccontare la verità. Come spiega Tacito, alcune copie della storia di Cordo furono nascoste e sopravvissero alle fiamme; inoltre, come egli sostiene, “la persecuzione delle menti libere non fa che aumentarne l’influenza”.Lo stesso potrebbe rivelarsi vero per l’imperatore Berlusoni e il suo Cordo, l’editore de La Repubblica.

Mary Beard è Professoressa di cultura greca e romana all’università di Cambridge.

[Articolo originale "If the emperor has no clothes, history will expose him" di Mary Beard]

postato da: NewThoughts alle ore 09:11 | link | commenti
categorie: politica, società
sabato, 06 giugno 2009

De Magistris, Alfano e Vulpio

Probabilmente é tardi per questo post, domani si chiuderanno le elezioni europee ma qualcosa devo pur scrivere!  Intanto, tutti i cittadini che risiedono fuori della comunità europea devono tornare al loro paese per votare, significa (almeno per gli italiani, di questo ne sono sicuro) che se si risiede fuori CE si deve fare un viaggio fino al paese d'origine per votare alle europee (invece per il referendum del 21/6/09, se inscritti all'AIRE, arriva comodamente il plico elettorale a casa).
C'é bisogno di un grande cambiamento in Italia, mi rendo conto che molta gente non ha la possibilità di capire quanto e come l'informazione sia controllata. Basterebbe un po' d'inglese e leggere le opinioni che hanno i giornali stranieri della nostra politca e del premier per rendersi conto della distorsione che c'é in Italia.  Vi rendete conto che le reti televisive ed i giornali non hanno parlato per niente di questi candidati? Vi rendete conto che le uniche informazioni su di loro sono reperibili via internet?  Non vi sembra questo scandaloso? Purtroppo pero' il "beota italiota medio" non ha la volontà ne l'interesse di informarsi. L'unico problema di questa persone é che poi si lamentano delle condizioni in cui vessa l'Italia.  A queste persone devo dire:
"Non potrete stare meglio finché non ci sarà piu' giustizia in Italia."
E la giustizia non é rappresentata da un uomo che insulta di continuo i magistrati e violenta la costituzione con leggi come il lodo alfano.

Per cercare di favorire questo cambiamento io consiglio di votare "Italia dei Valori", questi sono i suoi candidati tra cui devo segnalare in particolare: SONIA ALFANO, LUIGI DE MAGISTRIS E CARLO VULPIO.


ITALIA DEI VALORI:

NORD-OVEST:

Antonio Di Pietro; Luigi de Magistris; Gianteresio Vattimo (detto Gianni); Carlo Vulpio; Maurizio Zipponi; Sonia Alfano; Gloria Bardi; Ilaria Beretta; Massimo Bernacconi; Aniello Cusati; Corrado Giovanni Farina; Luigi Ferrante; Marylin Fusco; Giovanni Muttillo; Manuela Paladini; Maruska Piredda (detta Marusca); Emanuela Lucia Rocchi ; Giorgio Carlo Schultze (detto Giorgio); Lorella Vezza.

NORD-EST:

Antonio Di Pietro; Gustavo Franchetto; Luigi de Magistris; Giorgio Pressburger; Georg Schedereit; Sonia Alfano; Alessandro Borghetti; Carlo Bulletti; Luigi Ferrante; Elisabetta Lazzari; Roberto Marcato; Carlo Vulpio; Andrea Zanoni.

CENTRO:

Antonio Di Pietro; Niccolò Rinaldi; Luigi de Magistris; Sonia Alfano; Paolo Brutti; Nicola Tranfaglia; Pietro Adami; Luisa Capelli; Anna Maria Colocci; Dringa Milito Pagliara (detta Dringa); Carlo Rossetti; Cristina Scaletti; Gianteresio Vattimo (detto Gianni); Carlo Vulpio.

SUD:

Antonio Di Pietro; Luigi de Magistris; Sonia Alfano; Pino Arlacchi; Aldo Michele Radice; Carlo Vulpio; Maria Carmela Anna Anastasia (detta Marianna); Viviana Caponigro; Annamaria Catino; Amalia Cocchini; Erminia Gatti; Lilia Infelise; Vincenzo Iovine; Alberto Lucarelli; Nunzio Pacifico; Giovanni Pesce; Elisabetta Rolli; Gianteresio Vattimo (detto Gianni).

ISOLE:

Leoluca Orlando; Antonio Di Pietro; Sonia Alfano; Emilio Arcuri; Paola Calorenne; Luigi de Magistris; Salvatore Antonio Giuseppe Messana; Giommaria Uggias.

postato da: NewThoughts alle ore 22:24 | link | commenti
categorie: politica, informazione
domenica, 24 maggio 2009

Lo scellerato patto della Bagnaia

Il patto della Bagnaia, sottoscritto da Fini e D'Alema, serve ad introdurre i quotidiani nelle classi degli istituti scolastici superiori (per un rapporto dettagliato potete leggere qui). Cosa si nasconde pero' dietro a questo "patto"?   I politici si stanno progressivamente rendendo conto della disaffezione dei giovani ai media tradizionali e vogliono mettere una pezza e, come fanno i bravi spacciatori, "smerciano" la loro merce gratis o a prezzi ridotti per poi averne un futuro ritorno.   I politici hanno paura.   Paura della rete, un mezzo di comunicazione libero ed incontrollabile dove i poco onesti vengono sistematicamente sbugiardati.  Che fare quindi?  Invece che riformarsi, invece che cambiare cercano di far sopravvivere un mezzo di informazione morente, cioè i giornali ormai troppo politicizzati, di parte e faziosi.  Ricordo che queste non sono opinioni ma dati di fatto, il rapporto di Reporters Sans Frontiers" inchioda lo stato italiano al quarantesimo posto mondiale per la libertà di stampa.  Farebbe ridere quello che dice Guzzetti se non fosse tutto così tragico, scrive: «I giovani devono avere speranza e impegnarsi al cambiamento».   Non dovrebbero essere solo i giovani, ma la classe dirigente a doversi impegnare nel cambiamento, proponendo ancora i giornali si vede quanto non vogliano cambiare, si vede quanto vogliano mantenere lo status quo.  Del resto chi glielo fa fare?  Hanno potere, soldi, donne (vedere ad esempio il caso Mele qui ), droga (un servizio de "Le iene" ha dimostrato che 1/3 dei parlamentari usa sostanze stupefacenti, qui ), solo la libera informazione che puo' fornire la rete li obbligherà a cambiare.
postato da: NewThoughts alle ore 11:50 | link | commenti
categorie: politica, rete, informazione
venerdì, 24 aprile 2009

Tutto e troppo, visto dall'estero

E' molto che non scrivo, é perché ho avuto da fare ma anche perché mi sento bombardato.  Volevo trattare diversi argomenti ma appena mi concentravo su uno il giorno dopo un altro evento importante succedeva.  Purtroppo il filo conduttore di molti di questi argomenti é l'attuale dittatura italiana.  Una dittatura composta da tre temi principali: il controllo dell'informazione, il controllo sulla giustizia, l'abolizione della laicità dello stato.   E' vergognoso il comportamento del presidente del consiglio che é andato, sostanzialmente, a fare campagna elettorale nell'Abruzzo.  Vergognoso é il fatto che si voglia spendere soldi per il "ponte sullo stretto di Messina" e per l'aumento delle cubature quando ci sono edifici pubblici che dovrebbero essere messi a norma, vergognoso é il fatto che berlusconi voglia utilizzare l'Aquila  per il prossimo G8 (si fa scudo con i terremotati contro i manifestanti!!).  E si continua sempre sulla strada della vergogna quando cercano di censurare i dissensi, come quelli espressi nella trasmissione di Santoro.  Questi cosidetti "politici" continuano poi a cercare di conservare il loro potere in tutti i modi, sentono il terreno crollare sotto i loro piedi a causa della rete e non ci si puo' stupire che escano fuori (soprattutto da centro destra) proposte di leggi come quella della "carlucci"

C'é pero' un altro grosso problema cioé il popolo addormentato.  Pur di fronte alla vera violenza del parlamento nei confronti del popolo (vedasi legge sul testamento biologico) pochissimo hanno manifestato il proprio dissenso, perché?   Spiegatemi, voi cattolici, perché tutti devono seguire le vostre regole, spiegatemi anche come fate ad ignorare appelli come quello di Paolo Ravasin, come potete continuare a seguire un'istituzione cosi' liberticida?

Prima di tanti disastri volevo continuare a parlare di energia nucleare, ma ormai non é piu' il caso, credo che l'informazione, la giustizia e la laicità vengano prima.

Mi chiedo pero' un'altra cosa, perché devo "Diffondere, Divulgare, Diramare" (come chiede Byoblu)?  Io sono ormai emigrato all'estero, potrei infischiarmene dell'Italia invece che battermi per una causa persa e cercare di far cambiare idea a quei POVERACCI che continuano imperterriti a ragionare nella "Italian way".  La corruzzione non paga!  L'ingiustizia non paga!  Votare dei pregiudicati e della gente che si fa delle leggi ad personam NON PAGA! Lo volete capire?

Dove sto ora é tutto diverso, la "Italian way" fa ridere come il presidente del consiglio e la cosa migliore é che qui si sta bene.
postato da: NewThoughts alle ore 12:35 | link | commenti (2)
categorie: politica, società
mercoledì, 25 febbraio 2009

L'appello di Ignazio Marino. Per una legge giusta sul testamento biologico

Ripropongo l'appello di Ignazio Marino come molti altri blogger hanno fatto.
L'appello é liberamente sottoscrivibile QUI.
Purtroppo devo aggiungere, come italiano all'estero, di sentire sempre piu' vergogna per il mio stato d'origine, dove i politici violentano il libero arbitrio del paziente.



La Lettera
Caro Amico
Ti scrivo per chiederti un ulteriore sforzo per questa importantissima causa. Nelle prossime settimane il testamento biologico sarà al centro del dibattito in Parlamento, e la maggioranza intende approvare una legge che limita la libertà di scelta del cittadino imponendo alcune terapie, come l’idratazione e l’alimentazione artificiale. Le dichiarazioni anticipate di trattamento non saranno vincolanti: spetterà sempre al medico l’ultima parola. Qual è allora l’utilità di questa legge, se non si garantisce al cittadino che la sua volontà sia rispettata? La verità è che il ddl della destra è stato scritto per rendere inapplicabile il ricorso al testamento biologico. Oltretutto, la dichiarazione dovrà essere stipulata davanti ad un notaio, e rinnovata con cadenza triennale: vi immaginate cosa significa andare ogni tre anni davanti a un notaio accompagnati dal proprio medico di famiglia? Al contrario d ella nostra proposta poi, non è presente nemmeno un cenno alle cure palliative, all’assistenza ai disabili, alla terapia del dolore.
 Ti chiedo dunque di diffondere il più possibile l’appello, invitando tutti i tuoi contatti a sottoscriverlo: dobbiamo mobilitarci immediatamente per raccogliere centinaia di migliaia di adesioni e difendere il nostro diritto costituzionale alla libertà di cura. Se saremo tanti, il Parlamento non ci potrà ignorare. Nel prossimo dibattito in Senato il mio impegno personale è quello di dar voce alla vostra opinione, che credo coincida con quella della maggioranza degli italiani. Che vogliano utilizzare ogni risorsa della medicina o che intendano accettare la fine naturale della vita, i cittadini vogliono essere liberi di scegliere. Ti ringrazio infinitamente e conto su di te per far circolare il più possibile l’appello,
 Ignazio Marino
 
 L’Appello
Rispettiamo l’Articolo 32 della Costituzione
Il Parlamento, con molti anni di ritardo e sull’onda emotiva legata alla drammatica vicenda di Eluana Englaro, si prepara a discutere e votare una legge sul testamento biologico.
Dopo quasi 15 anni di discussioni, chiediamo che il Parlamento approvi questo importantissimo provvedimento che riguarda la vita di ciascun cittadino. Il Parlamento, dove siedono i rappresentanti del popolo, deve infatti tenere conto dell’orientamento generale degli italiani.
Rivendichiamo l’indipendenza dei cittadini nella scelta delle terapie, come scritto nella Costituzione.
Rivendichiamo tale diritto per tutte le persone, per coloro che possono parlare e decidere, e anche per chi ha perso l’integrità intellettiva e non può più comunicare, ma ha lasciato precise indicazioni sulle proprie volontà.
Chiediamo che la legge sul testamento biologico rispetti il diritto di ogni persona a poter scegliere.
Chiediamo una legge che dia a chi lo vuole, e solo a chi lo vuole, la possibilità di indicare, quando si è pienamente consapevoli e informati, le terapie alle quali si vuole essere sottoposti, così come quelle che si intendono rifiutare, se un giorno si perderà la coscienza e con essa la possibilità di esprimersi.
Chiediamo una legge che anche nel nostro Paese dia le giuste regole in questa materia, ma rifiutiamo che una qualunque terapia o trattamento medico siano imposti dallo Stato contro la volontà espressa del cittadino.
Vogliamo una legge che confermi il diritto alla salute ma non il dovere alle terapie.
Vogliamo una legge di libertà, che confermi ciò che è indicato nella Costituzione.
Complete Story
postato da: NewThoughts alle ore 20:30 | link | commenti
categorie: politica, salute, societÃ